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luglio 20, 2016 Notizie

Sentenza «Cartier» della Corte d'appello di Inghilterra e Galles


Nel novembre 2014 Cartier ha chiesto ai tribunali del Regno Unito di emettere un’ingiunzione...

Nel novembre 2014 Cartier ha chiesto ai tribunali del Regno Unito di emettere un’ingiunzione, in cui si intimasse ai fornitori di servizi Internet del paese di bloccare l’accesso a taluni siti web che mettevano in vendita prodotti costituenti violazione dei diritti sui marchi (cfr. la sentenza cliccando qui).

Il tribunale ha accolto la richiesta, cui tuttavia ha fatto seguito l’appello da parte dei fornitori di servizi Internet. Pur esistendo nell’ordinamento del Regno Unito una legge che dispone il blocco, da parte dei suddetti fornitori, dei siti costituenti violazione del diritto d’autore, non ve ne è alcuna di analoga per i siti all’origine di violazioni dei diritti sui marchi.

Tuttavia, il giudice ha stabilito che i tribunali erano competenti a emettere tale ingiunzione sulla base del Senior Courts Act del 1981, secondo il quale l’Alta corte può, tramite ordine (interlocutorio o definitivo), accogliere una richiesta d’ingiunzione [...] in tutti i casi in cui si riveli essere giusto e opportuno agire in tal senso, e ai sensi dell’articolo 11 della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale.

La Corte d’appello di Inghilterra e Galles ha ora pubblicato la propria sentenza, che conferma quella originaria. I tre giudici della Corte d’appello hanno concordato con la sentenza originaria, che disponeva il blocco dei siti Internet da parte dei fornitori dei relativi servizi, benché uno dei magistrati fosse in disaccordo con la disposizione secondo la quale detti fornitori dovevano farsi carico dei costi relativi al blocco.