Le autorità di contrasto sono in prima linea nella lotta alle violazioni della PI sia all’interno che all’esterno dell’UE. Le autorità di vigilanza del mercato, le forze di polizia e i funzionari doganali stanno tutti svolgendo un ruolo fondamentale a livello operativo nella lotta ai reati contro la proprietà intellettuale.

I pubblici ministeri sono ugualmente importanti nel panorama dell’applicazione della PI in quanto esaminano le prove, dispongono rinvii a giudizio in sede penale e svolgono le azioni giudiziarie in tribunale. Ai giudici nell’ambito del diritto civile, commerciale, amministrativo o penale è affidato il compito essenziale di adottare la decisione definitiva in merito ai casi di PI.

Per combattere i reati contro la PI a livello di Stati membri o di UE, le autorità di contrasto necessitano di sostegno. A norma del regolamento (UE) n. 386/2012, l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale svolge una serie di compiti intesi a sostenere le autorità di contrasto nelle loro funzioni attraverso l’impiego di strumenti, lo scambio di conoscenze e le migliori prassi in collaborazione con altri enti dell’UE e internazionali.

 

 

Attraverso attività mirate di acquisizione di conoscenze viene rafforzata la capacità congiunta della comunità globale responsabile dell’applicazione dei diritti di PI nell’UE. Tali attività possono riguardare determinati settori, per addestrare le autorità di contrasto nelle operazioni imminenti che interesseranno i suddetti settori, o svolgersi a livello regionale per contribuire a migliorare la cooperazione e lo scambio delle migliori prassi sia all’interno che tra i confini nazionali. I titolari di diritti sono impegnati in tutte queste attività quando condividono informazioni riservate o migliori prassi. Infine, lo scambio delle migliori prassi avviene anche attraverso le reti di procuratori e giudici.

Nel corso di tutte le attività summenzionate, nonché ai fini della pubblicazione di relazioni quantitative e qualitative sui reati contro la PI, l’Osservatorio collabora con altre agenzie dell’UE, le istituzioni dell’Unione e le organizzazioni internazionali impegnate a loro volta nella lotta contro tali reati. L’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) è uno dei principali partner di cooperazione dell’Osservatorio attraverso il lavoro della Coalizione coordinata per la lotta ai reati contro la proprietà intellettuale (IPC3). L’EUIPO collabora inoltre strettamente con diverse direzioni generali (DG) della Commissione europea (la DG del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI (DG GROW), la DG della Fiscalità e dell’unione doganale (DG TAXUD), la DG della Giustizia e dei consumatori (DG JUST) e la DG del Commercio (DG TRADE)), e con l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (EUROJUST). La cooperazione con EUROJUST ha portato allo sviluppo di una rete di procuratori operativi nell’ambito dei reati contro la PI, la Rete europea di procuratori competenti per la proprietà intellettuale (EIPPN).

Il lavoro dell’Osservatorio comprende altresì l’elaborazione di strumenti per aiutare le autorità di contrasto, tra cui l’IP Enforcement Portal, nell’applicazione delle norme. L’IP Enforcement Portal (IPEP) è uno strumento interattivo, affidabile e intuitivo per la tutela dei DPI dell’UE, che funge da soluzione di comunicazione sicura tra tutte le parti interessate: titolari dei diritti (e/o loro rappresentanti legali), autorità di contrasto dell’Unione, la Commissione europea e le sue delegazioni UE in tutto il mondo. L’IP Enforcement Portal è stato istituito in base al mandato del regolamento (UE) n. 386/2012, che attribuisce all’EUIPO la gestione dell’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di PI.

Le iniziative per la formazione e lo scambio delle migliori prassi sono integrate da una serie di corsi e webinar sulla PI e sulla sua applicazione, disponibili attraverso la piattaforma online per le autorità di contrasto, tramite il portale CEPOL, il cosiddetto centro di formazione virtuale. 

Il panorama delle tecnologie anticontraffazione è ampio, complesso e si evolve rapidamente. La conoscenza non è centralizzata e le imprese non sono sempre in grado di comprendere e trovare le soluzioni giuste adatte alle loro esigenze. Per colmare questa lacuna, con il supporto di un gruppo multidisciplinare di esperti, l’Osservatorio ha prodotto un esauriente manuale sulle tecnologie anticontraffazione che descrive tecniche di autenticazione, tracciabilità, rintracciabilità e antimanomissione in un linguaggio chiaro e accessibile. Il manuale farà parte di un più ampio progetto dell’EUIPO per la creazione di uno strumento consultabile e basato sul web in materia di tecnologie anticontraffazione.