Cambiamenti procedurali

Cambiamenti procedurali

A partire dal 1° ottobre 2017, entrerà in vigore una serie di cambiamenti procedurali.

Tutti i cambiamenti troveranno riscontro nelle direttive modificate. Una visione d’insieme di alcuni dei cambiamenti principali è riportata in questa pagina; si rammenta agli utenti che questo elenco non è esaustivo. Si rammenta altresì che le direttive dell’EUIPO sono il principale punto di riferimento per gli utenti del sistema dei marchi dell’Unione europea e per i consulenti professionali che intendono accertarsi di essere in possesso delle informazioni più recenti sulle prassi d’esame dell’EUIPO.

Tipo di cambiamento
Priorità Mostra Nascondi

Informazioni generali

Le rivendicazioni di priorità devono essere depositate insieme alla domanda di MUE (in precedenza, tali rivendicazioni potevano essere effettuate in seguito al deposito della domanda). La documentazione a sostegno della rivendicazione deve essere presentata entro tre mesi dalla data di deposito (in precedenza doveva essere presentata entro tre mesi dal ricevimento della dichiarazione di priorità). Se tale documentazione non è redatta in una lingua dell’Ufficio, l’Ufficio ha ora la facoltà di richiederne la traduzione.

Un’ulteriore modifica nella prassi dell’Ufficio prevede che la rivendicazione di priorità non venga più esaminata nella sostanza. Rimane una «semplice» domanda fino a quando non viene invocata ed è necessario validarla nel procedimento.

Carattere distintivo acquisito in subordine Mostra Nascondi

Informazioni generali

I richiedenti avranno la possibilità di invocare l’articolo 7, paragrafo 3, in via principale o subordinata, all’inizio del processo di domanda o in un momento successivo. Il vantaggio di una richiesta in via subordinata è che si manifesta unicamente se vi è una decisione finale negativa sul carattere distintivo intrinseco. Ciò permette infatti al richiedente di esaurire il proprio diritto di ricorso in relazione al carattere distintivo intrinseco prima che gli venga richiesto di dimostrare l’avvenuta acquisizione del carattere distintivo, il che implica che gli utenti non devono sostenere i costi necessari a raccogliere e presentare prove dell’uso, a meno che ciò sia necessario

Procedimenti di opposizione/annullamento Mostra Nascondi

Informazioni generali

I requisiti dell’ammissibilità e della motivazione delle azioni a base dei motivi relativi sono stati riordinati per chiarezza e per prendere in considerazione il motivo distinto sulle indicazioni geografiche, introdotto dall’articolo 8, paragrafo 6, RMUE. Le disposizioni applicabili ai procedimenti di annullamento sono adeguate a quelle applicabili ai procedimenti di opposizione, salvo in caso di differenze giustificate dalla loro natura distinta. Il RDMUE introduce norme quadro sulla presentazione tardiva di prove e codifica la prassi dell’Ufficio sulla sospensione della rinuncia e la chiusura/continuazione di procedimenti pendenti di revoca o nullità.

Motivazione online Mostra Nascondi

Informazioni generali

Un chiaro esempio di adattamento all’era di Internet è dato dal fatto che nel caso in cui le prove riguardanti diritti anteriori che sono «registrati» (per es. marchi registrati, determinati segni utilizzati nella normale prassi commerciale o indicazioni geografiche) o i contenuti del pertinente diritto nazionale siano accessibili presso una fonte online riconosciuta dall’Ufficio, l’opponente o il richiedente l’annullamento possono presentare tali prove facendo riferimento a detta fonte.

A tal fine, l’Ufficio «riconosce» tutte le banche dati degli uffici nazionali della PI nell’UE e TMview è ammesso come portale attraverso cui «accedere» agli uffici nazionali.

Lingue e traduzione Mostra Nascondi

Informazioni generali

A partire dal 1º ottobre 2017, la maggior parte degli elementi di prova può essere depositata in qualsiasi lingua ufficiale dell’UE. Qualora la lingua utilizzata per le prove quali elementi giustificativi (tranne certificati di deposito, registrazione e rinnovo o disposizioni del diritto pertinente) non sia la lingua procedurale, d’ora in poi una traduzione sarà necessaria solo nel caso in cui l’Ufficio lo richieda (di propria iniziativa o su richiesta motivata dell’altra parte). La prova del carattere distintivo acquisito o della reputazione rientrerebbe in questa categoria.

Tuttavia, le prove quali elementi giustificativi (certificati di deposito, registrazione e rinnovo o disposizioni del diritto pertinente) devono essere comunque presentate nella lingua procedurale (o tradotte in tale lingua) entro il termine fissato per la motivazione.

Inoltre, gli «standard delle traduzioni» di cui all’articolo 25, REMUE, sono meno stringenti rispetto al passato. Nei casi in cui una parte abbia indicato che solo parti del documento sono pertinenti, la traduzione può essere limitata a tali parti.

Queste modifiche recano reali benefici agli utenti del sistema del marchio dell’UE in termini di economia, semplificazione e minori costi in generale.

Cessione di MUE a titolo di rimedio Mostra Nascondi

Panoramica

Se un agente o un rappresentante registra un MUE senza l’autorizzazione del titolare, quest’ultimo ha ora il diritto di chiedere la cessione del MUE (a meno che il suddetto agente o rappresentante non giustifichi il proprio modo di agire). In precedenza, il rimedio a disposizione del titolare ai sensi del RMUE consisteva nel far dichiarare nullo il MUE.

Tale nuova procedura di cessione ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera a), RMUE, seguirà lo stesso percorso procedurale dei procedimenti di dichiarazione di nullità sulla base dell’articolo 60, RMUE. Per tutte le azioni avviate a partire dal 1° ottobre 2017, la cessione sarà un rimedio alternativo alla dichiarazione di nullità del marchio. Per tali azioni, alla domanda di cessione il richiedente la nullità può unire una domanda di dichiarazione di nullità per altri motivi nella stessa procedura di annullamento. In tali casi, l’Ufficio esamina dapprima la domanda di cessione (tranne laddove vi sia un valido motivo di nullità assoluta ai sensi dell’articolo 59, paragrafo 1, lettera a), RMUE, nel qual caso sarà prima esaminato detto motivo).

Comunicazioni con l’Ufficio Mostra Nascondi

Informazioni generali

I mezzi di comunicazione con l’Ufficio sono cambiati in seguito agli sviluppi in ambito informatico. In particolare:

  • sono state soppresse forme obsolete di comunicazione, ossia la consegna a mano e il deposito in una casella postale presso l’Ufficio;
  • viene adottata un’ampia definizione di «mezzi elettronici», in modo da comprendere il fax e, potenzialmente, molti altri tipi di mezzi di comunicazione.  La decisione n. EX-17-4 del Direttore esecutivo riguardante la comunicazione con mezzi elettronici, determina in che misura e secondo quali condizioni tecniche tali mezzi di comunicazione possono essere utilizzati (cfr. anche la sezione sottostante sull’uso del fax).
  • La menzione specifica di «telecopia e altri mezzi tecnici» di comunicazione – tra cui i fax – è stata soppressa nel diritto derivato (cfr. tuttavia il punto precedente sui «mezzi elettronici»);
  • Il termine «corriere» è stato introdotto specificamente in quanto mezzo di comunicazione per i contatti con l’Ufficio, oltre alle comunicazioni per posta.

L’uso del fax come mezzo di comunicazione elettronica
Nonostante il fax resti un importante mezzo di comunicazione per l’Ufficio in molti ambiti, per alcuni compiti il suo uso è ora marginale -  meno dell’1 % delle domande di MUE e circa  il 2 % dei rinnovi di MUE sono depositati tramite fax. La riforma legislativa prende in considerazione il panorama mutevole delle comunicazioni e questo inciderà in diversi modi sull’uso del fax per le domande o i rinnovi di MUE:

  • Dal 1° ottobre 2017, unitamente alla User Area (e-filing), il fax rientra nella definizione di comunicazione per «via elettronica» nel senso che la tassa ridotta per le domande e i rinnovi di MUE per via elettronica di cui all’allegato I, RMUE, si applica anche al fax.
  • Tuttavia, dal 1° gennaio 2018 il fax non sarà più accettato per il deposito di domande e rinnovi di MUE, tranne quale sistema di riserva qualora l’e-filing sia impedito da problemi tecnici. In tal caso i richiedenti possono farsi attribuire una data di deposito a mezzo fax se: (i) ritrasmettono la domanda di MUE tramite e-filing entro tre giorni feriali; (ii) ritrasmettono la domanda di rinnovo di MUE via fax entro i tre giorni feriali precedenti la scadenza del termine legale previsto inizialmente o prorogato per il rinnovo, in conformità della decisione n. EX-17-4 del Direttore esecutivo (cfr. allegato).
 
 
Commissioni di ricorso Mostra Nascondi

Informazioni generali

Il RDMUE consolida disposizioni relative alle Commissioni di ricorso in passato ripartite tra varie fonti, compreso il regolamento (CE) n. 216/96 della Commissione (regolamento di procedura delle Commissioni di ricorso). I principali chiarimenti e modifiche si riferiscono al contenuto della motivazione e della risposta, alle «impugnazioni accidentali», alle rivendicazioni, ai fatti o alle prove depositati per la prima volta dinanzi alla Commissione di ricorso, ai nuovi impedimenti assoluti sollevati dalla Commissione di ricorso, ai procedimenti accelerati, nonché all’organizzazione e alla struttura delle Commissioni di ricorso.

Disposizioni transitorie Mostra Nascondi

Panoramica

Il REMUE e il RDMUE entrano entrambi in vigore il 1° ottobre 2017. Tuttavia, a taluni procedimenti avviati antecedentemente al 1° ottobre 2017 e fino alla conclusione degli stessi, si continuano ad applicare disposizioni specifiche. Di conseguenza, entrambi i regolamenti prevedono disposizioni transitorie dettagliate, che definiscono quando si applicano ai procedimenti le nuove norme procedurali. Di regola, salvo disposizione contraria, entrambi i regolamenti si applicano ai procedimenti in corso a decorrere dal 1° ottobre 2017. L’insieme delle disposizioni è consultabile nella presente tavola.

La seguente sintesi può rivestire un particolare interesse.

Nuove norme riguardanti:

Si applicano a

  • Contenuto della domanda di MUE
  • Rappresentazione del MUE
  • Tipi di marchio
  • Priorità

Domande di MUE presentate in data 1° ottobre 2017 o successiva

REMUE

  • Certificato di registrazione

MUE registrati in data 1° ottobre 2017 o successiva

REMUE

  • Lingue e traduzioni

Documenti giustificativi o traduzioni presentati in data 1° ottobre 2017 o successiva

REMUE

  • Motivazione ed esame di opposizioni/nullità
  • Motivazione online
  • Prove tardive

Procedimenti per cui la fase in contraddittorio è iniziata in data 1° ottobre 2017 o successiva

RDMUE

  • Ricorsi

Ricorsi presentati in data 1° ottobre 2017 o successiva

RDMUE

  • Struttura e presentazione delle prove

Casi in cui il periodo concesso per la presentazione delle prove è iniziato in data 1° ottobre 2017 o successiva.

RDMUE

  • Notifiche dell’Ufficio e comunicazioni con l’Ufficio

Notifiche e comunicazioni effettuate in data 1° ottobre 2017 o successiva

RDMUE

  • Sospensione del procedimento

Sospensioni richieste o imposte dall’Ufficio in data 1° ottobre 2017 o successiva

RDMUE

As and from 1 October 2017, there will be three main areas of change. Click on each section to get full details:

Il contenuto di questa sezione è inteso a fornire informazioni generali e a sensibilizzare in merito al regolamento sul marchio UE. Pertanto non ha carattere giuridicamente vincolante.
L’Ufficio consiglia vivamente a tutti gli utenti o potenziali tali di fare riferimento al regolamento (UE) 2015/2424, disponibile in tutte le lingue dell’UE.
NB: le Direttive dell’EUIPO restano il principale punto di riferimento per gli utenti del sistema dei marchi dell’Unione europea e per i consulenti professionali che intendono accertarsi di essere in possesso delle informazioni più recenti sulle prassi d’esame dell’Ufficio.

Le informazioni concernenti le modifiche entrate in vigore il 23 marzo 2016 sono disponibili qui.

Ultimo aggiornamento della pagina 11-10-2017