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febbraio 24, 2021 Generale

Cina: MUE e DMC in primo piano – Evoluzione sul periodo 2010-2019 e analisi dell’impatto della COVID-19 nel 2020


 

Se da una parte il notevole incremento dei depositi di marchi dell’UE e di disegni e modelli comunitari da parte di richiedenti cinesi si è palesato durante il 2020, in particolare a seguito della pandemia di COVID-19, dall’altro questa tendenza era iniziata molto prima.

L’ultima relazione dettagliata sulla Cina avrebbe inizialmente dovuto studiare l’esponenziale crescita di interesse da parte di richiedenti cinesi nel decennio dal 2010 al 2019. Questa tendenza era emersa chiaramente già nelle relazioni dettagliate dell’EUIPO sui marchi e sui disegni e modelli pubblicate in passato. La nuova relazione fornisce informazioni più particolareggiate sui principali richiedenti/titolari cinesi nonché sui tassi e volumi di depositi/registrazioni per classe, oltre a dati riguardanti le domande dirette e i tassi di obiezioni/irregolarità.

Tuttavia, la pandemia di COVID-19 attualmente colpisce e disgrega società intere, provocando crisi sanitarie e finanziarie nelle maggiori economie e nei paesi in via di sviluppo. Numerosi paesi che figurano tra i primi dieci in termini di depositi di MUE e DMC sono tra i più duramente colpiti. Pertanto, l’EUIPO ritiene che la panoramica non sarebbe completa senza un aggiornamento in merito all’impatto di questo sconvolgimento senza precedenti sui depositi di diritti di PI dell’UE.

L’analisi è incentrata in particolare sulla prevalenza di domande provenienti dalla Cina nel volume globale sia delle domande di MUE sia delle domande dirette di DMC dall’inizio della pandemia, ovvero dai primi mesi del 2020. Tale crescita generale emerge chiaramente dall’aumento considerevole della quota cinese dei depositi globali di MUE (dal 9,5 % nel 2019 al 16,2 % nel 2020) e dei depositi diretti di DMC (dal 14,3 % nel 2019 al 19,1 % nel 2020).

La preponderanza di imprese basate sulla tecnologia, come Huawei, nella classifica dei 10 principali richiedenti MUE dalla Cina si riflette nella ripartizione delle prime 10 classi di MUE per numero di domande; di queste, la Classe 9 (apparecchi elettrici; computer) corrisponde al 20 % di tutti i depositi per classi di MUE dal 2010 al 2019.

La principale fluttuazione a livello di depositi per classi di MUE da parte di richiedenti cinesi nel 2020 riguarda la Classe 10 (apparecchi e strumenti medici): quelli provenienti da richiedenti cinesi costituiscono oltre il 25 % di tutti i depositi nella Classe 10 nel 2020. Ciò dimostra una stretta correlazione tra la maggiore domanda globale di dispositivi di protezione individuale (DPI) e lo sforzo delle imprese cinesi volto a soddisfare tale domanda incrementando significativamente la propria produzione e fornitura di prodotti quali guanti e mascherine per uso medico.

Maggiori dettagli sull’impatto dell’aumento della domanda di diritti di PI dell’UE da parte di richiedenti cinesi sulla dinamica globale dei depositi sono disponibili nella nuova relazione Cina: MUE e DMC in primo piano – Evoluzione sul periodo 2010-2019 e analisi dell’impatto della COVID-19 nel 2020


 
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