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marzo 19, 2020 Informazioni sull´EUIPO

Proroga dei termini Covid-19: termini interessati, natura della proroga e comunicazioni agli utenti


 

Al fine di fornire agli utenti ulteriori indicazioni sulla decisione n. EX-20-3 relativa alla proroga dei termini in scadenza tra il 9 marzo 2020 e il 30 aprile 2020 nel contesto dell’epidemia di coronavirus, si riportano i seguenti chiarimenti in merito ai termini interessati dalla proroga, alla sua natura, alle misure di adattamento delle comunicazioni inviate agli utenti e alle ripercussioni sui conti correnti.

Ι. TERMINI INTERESSATI DALLA PROROGA

L’articolo 1 della decisione n. EX-20-3 del Direttore esecutivo dell’Ufficio del 16 marzo 2020 proroga fino al 1º maggio (di fatto il 4 maggio, essendo il 1º maggio un giorno festivo seguito da un fine settimana) «tutti i termini in scadenza tra il 9 marzo 2020 e il 30 aprile 2020 inclusi, riguardanti tutte le parti coinvolte in procedimenti dinanzi all’Ufficio».

L’articolo 101, paragrafo 4, RMUE, che autorizza il Direttore esecutivo a prorogare i termini in presenza di circostanze eccezionali, utilizza una formulazione analoga, facendo riferimento anch’esso a «tutti i termini» e a «tutte le parti nella procedura».

Il riferimento a «tutti i termini» va inteso in senso letterale e annovera tutti i termini procedurali, a prescindere dal fatto che siano fissati dall’Ufficio o siano di natura statutaria (ossia stabiliti direttamente nei regolamenti).

A fini di chiarezza, in tale espressione rientrano:

  • i termini fissati da qualsiasi organo dell’Ufficio, in qualsiasi procedimento dinanzi all’EUIPO, comprese le sue Commissioni di ricorso;
  • i termini imposti direttamente dal RMUE, dal REMUE o dal RDMUE, nonché dal RDC e dal REDC,
     
    • compresi quelli derivanti dalla convenzione di Parigi o da altri trattati internazionali, e
    • indipendentemente dal fatto che siano esclusi dalla restitutio in integrum ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 5, RMUE, e dell’articolo 67, paragrafo 5, RDC.
       
  • In particolare, i seguenti termini statutari sono interessati dalla proroga:
     
    • pagamento della tassa di deposito (articolo 32 RMUE);
    • diritto di priorità (articolo 34, paragrafo 1, RMUE e articolo 41 RDC);
    • priorità di esposizione (articolo 38, paragrafo 1, RMUE e articolo 44 RDC);
    • periodo di opposizione (articolo 46, paragrafo 1, RMUE);
    • pagamento della tassa d’opposizione (articolo 46, paragrafo 3, RMUE);
    • domanda di rinnovo (articolo 53, paragrafo 3, RMUE e articolo 13 RDC);
    • presentazione di un ricorso e della memoria contenente i motivi, pagamento della tassa di ricorso (articolo 68, paragrafo 1, RMUE e articolo 57 RDC);
    • trasformazione (articolo 139 RMUE),
    • differimento della pubblicazione di un disegno o modello (articolo 50 RDC).

Tuttavia, il riferimento nella decisione ai «procedimenti dinanzi all’Ufficio» implica che i termini relativi a procedimenti dinanzi ad altre autorità non sono interessati dalla proroga, anche se menzionati nei regolamenti. Ciò vale in particolare per il termine relativo alla:

  • presentazione di un ricorso dinanzi al Tribunale avverso le decisioni delle Commissioni di ricorso (articolo 72, paragrafo 5, RMUE e articolo 61 RDC).

Infine, appare opportuno evidenziare che l’espressione «procedimenti dinanzi all’Ufficio» fa riferimento soltanto a questioni relative a marchi, disegni e modelli, il che significa che anche i termini relativi ad argomenti non trattati dal RMUE o dal RDC (quali impiego o appalti pubblici) o che si riferiscono ad altre questioni (per esempio la gestione dell’Ufficio) non rientrano nella decisione del Direttore esecutivo.

II.  NATURA DELLA PROROGA

La proroga dei termini concessa dal Direttore esecutivo ha l’effetto immediato di evitare il decorso delle scadenze interessate dalla data originariamente prevista, nonché di fissare una nuova data di scadenza applicabile a tutti, ovvero il 1º maggio 2020 (di fatto il 4 maggio).

Tale effetto è automatico e deriva direttamente dalla decisione del Direttore esecutivo. Di conseguenza, le parti interessate non sono tenute a presentare una richiesta all’Ufficio affinché la proroga del termine abbia effetto.

Le parti nei procedimenti in corso sono pertanto invitate a non presentare richieste di proroga superflue.

Va tuttavia osservato che, qualora le parti siano in grado di rispettare la scadenza originaria o quella prorogata e scelgano di adempiere ai propri obblighi procedurali nel corso di tale periodo, il procedimento si svolgerà normalmente e i documenti depositati saranno esaminati regolarmente.

III. COMUNICAZIONI INVIATE AGLI UTENTI

L’applicabilità immediata della proroga implica inoltre che gli utenti interessati dalle scadenze in questione non saranno informati in merito alla concessione della proroga mediante comunicazioni individuali.

L’Ufficio ha fatto del suo meglio per adattare i suoi sistemi informatici in modo tale da poter garantire un trattamento continuo dei termini che dovevano scadere prima della data della proroga. Tuttavia, nell’improbabile ipotesi che una comunicazione dall’Ufficio non rispetti la proroga concessa, l’Ufficio affronterà il caso immediatamente emettendo una rettifica di propria iniziativa o dietro richiesta scritta dell’utente recante il numero di fascicolo in questione.

IV. RIPERCUSSIONI SUI CONTI CORRENTI

Onde chiarire le ripercussioni sulla gestione della procedura per fondi insufficienti in un conto corrente, come indicato nella procedura stessa, nel caso in cui non sia stato possibile addebitare una tassa a una data specifica, l’Ufficio procederà a trasmettere una notifica di fondi insufficienti. Il cliente ha a disposizione un mese dal ricevimento della notifica per approvvigionare il conto con fondi sufficienti e coprire in tal modo le tasse e gli oneri amministrativi.

Tuttavia, a seguito della proroga dei termini, l’Ufficio non emetterà alcuna notifica di fondi insufficienti nei conti correnti fino alla fine del periodo di proroga (ossia il 1º maggio, ma di fatto il 4 maggio 2020).

I clienti possono usare le informazioni sul conto corrente disponibili nella User Area per seguire il saldo del proprio conto, venire a conoscenza di un’eventuale carenza dei fondi e approvvigionare il conto. Ciò consentirà ai clienti di evitare il blocco degli addebiti e gli oneri amministrativi legati alle notifiche di fondi insufficienti, e di conseguenza assicurare l’avanzamento dei fascicoli dei marchi o dei disegni e modelli.

Sono prorogati automaticamente al 1º maggio 2020 i termini indicati nelle notifiche di fondi insufficienti emesse prima del 9 marzo 2020 e rientranti nel periodo che va dal 9 marzo al 30 aprile.

 


 
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