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Ricorso

 



Compilando e depositando un atto di ricorso entro due mesi dalla data della decisione che si desidera impugnare (ossia dalla data di notifica della decisione).
Nota: l’atto di ricorso deve essere depositato nella lingua della procedura (vale a dire nella lingua della decisione controversa).

Un ricorso deve anche includere una «memoria contenente i motivi del ricorso» che indichi le ragioni per cui si ritiene errata la decisione originaria. La memoria contenente i motivi del ricorso non deve essere depositata unitamente all’atto di ricorso, ma va presentata entro quattro mesi dalla data di notifica della decisione impugnata.

Ci si può avvalere del nuovo strumento eAppeal, che permette agli utenti di depositare un ricorso online e offre loro una guida chiara, un’interfaccia perfezionata e facile da usare, riducendo il rischio di errori.
 
Per maggiori informazioni, vedere come presentare un ricorso.
Per ulteriori informazioni, accedere alla propria user area.
Per altre informazioni, leggere le note esplicative sul modulo di ricorso.


No.

Il ricorso deve essere presentato nella lingua procedurale in cui è stata redatta la decisione impugnata.

No. Questi termini sono previsti dalla legge (il regolamento sul marchio dell’Unione europea), come convenuto dagli Stati membri dell’Unione europea, e le Commissioni di ricorso non possono modificarli.
Si può solo richiedere all’Ufficio la restitutio in integrum (espressione latina che significa «ripristino delle condizioni originali»), che ha come effetto la reintegrazione dei diritti. Le condizioni per ottenerla sono piuttosto rigorose: per esempio, occorre dimostrare di avere esercitato tutta la dovuta diligenza per rispettare i termini stabiliti dalla legge. Inoltre sono previsti anche altri requisiti (cfr. Direttive, Parte A, Disposizioni generali, Sezione 8, Restitutio in Integrum), ivi compreso il versamento di una tassa.
 
Per maggiori informazioni, consultare l’articolo 104 del regolamento (UE)  2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, sul marchio dell’Unione europea (versione codificata), disponibile anche sul sito web dell’Ufficio, Diritto e prassi, Nuovo regolamento sul marchio UE.
 
Per ulteriori informazioni, consultare il regolamento (CE) n. 6/2002 del Consiglio, del 12 dicembre 2001, su disegni e modelli comunitari.

Sì. La persona che presenta il ricorso è detta «ricorrente» mentre l’altra parte è detta «resistente». La resistente può trasmettere osservazioni sulla memoria contenente i motivi del ricorso, presentata dalla ricorrente, due mesi dopo la notifica di tale documento.
Se queste osservazioni vengono fornite dalla resistente, la ricorrente, trattandosi di un caso eccezionale, può replicare presentando una richiesta motivata successivamente alla richiesta della Commissione di ricorso. Dopo l’invio di questa replica, la resistente può presentare a sua volta una controreplica.

Dipende. Per esempio, i termini fissati dal regolamento su cui la Commissione di ricorso non ha potere discrezionale (come nel caso della presentazione di un ricorso o di una memoria contenente i motivi del ricorso) non sono prorogabili. In questi casi si può soltanto richiedere la restitutio in integrum.
D’altra parte, i termini fissati dalla Commissione e quelli stabiliti dal regolamento su cui può essere esercitata una certa discrezionalità si possono prorogare (per esempio concedendo tempo supplementare per la presentazione di documenti od osservazioni).
Tuttavia sono previste alcune condizioni: la proroga è possibile solamente se la richiesta corrispondente viene presentata e ricevuta prima della scadenza del termine originario. Le parti devono motivare ciascuna richiesta di proroga. In assenza di motivi o giustificazioni per la proroga, la richiesta verrà respinta. Se una richiesta è presentata congiuntamente dalle due parti, deve essere firmata da entrambe.
In generale, la richiesta di proroghe multiple per lo stesso termine viene respinta, a meno che non vi siano circostanze eccezionali sostenute da prove che giustifichino un’ulteriore proroga.

Sì. La persona che presenta il ricorso è detta «ricorrente» e l’altra parte è detta «resistente». La resistente può presentare osservazioni in merito alla memoria della ricorrente contenente i motivi del ricorso. Di norma la Commissione fissa tale limite a due mesi dopo la notifica della memoria contenente i motivi.
Se queste osservazioni vengono fornite dalla resistente, la ricorrente, trattandosi di un caso eccezionale, può essere invitata a rispondere (anche in questo caso entro due mesi dalla notifica della replica). La resistente può presentare una controreplica.

Cliccare qui per ulteriori informazioni sulla tutela dei propri diritti.

L’adozione della procedura accelerata di ricorso può essere giustificata in casi eccezionali, caratterizzati da un’urgenza tale per cui un ritardo darebbe luogo a un grave rischio di pregiudizio. Con l’iter accelerato, il ricorso è trattato in via prioritaria (e quindi non in ordine cronologico) e le parti coinvolte devono trasmettere, in linea di principio, solo una serie di osservazioni ciascuna.
Se una parte intende avvalersi della procedura accelerata, deve farne richiesta in un documento distinto. La richiesta deve fornire prove documentali dei motivi di urgenza del caso.

Sì. Questa procedura è detta «impugnazione incidentale» e deve essere effettuata entro il termine per la presentazione delle osservazioni in risposta alla memoria contenente i motivi del ricorso. L’impugnazione incidentale deve essere presentata con atto separato.

Per maggiori informazioni sulle domande di nullità, consultare le Direttive, Esame delle domande di dichiarazione di nullità di disegni o modelli.

Il giorno seguente a quello in cui vengono notificate alle parti, tutte le decisioni sono rese disponibili in lingua originale in eSearch Case Law. Dopo circa un mese, nella banca dati viene caricata anche una traduzione non ufficiale in inglese.

Per maggiori informazioni, visitare la sezione Commissioni di ricorso.

Le domande e le risposte fornite su questa pagina hanno valore puramente informativo e non rappresentano un punto di riferimento giuridico. Per ulteriori informazioni, cfr. il regolamento sul marchio dell’Unione europea e il regolamento sui disegni e modelli comunitari o le direttive sui marchi / disegni e modelli.

Per maggiori informazioni su come l’Ufficio tratta i tuoi dati personali, cfr. la dichiarazione sulla protezione dei dati.
 

Ultimo aggiornamento della pagina 18-07-2018
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