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Domanda di intervento (Application for Action, AFA)

 

Secondo il regolamento doganale (UE) n. 608/2013, una domanda di intervento doganale (AFA) deve essere presentata al servizio doganale competente designato dallo Stato membro, in modo che l’autorità doganale possa agire alle frontiere per conto del titolare del diritto. L’AFA serve principalmente per richiedere alle dogane di bloccare merci sospettate di violare i diritti di proprietà intellettuale (DPI).
 
Può avvenire che le dogane blocchino merci sospette non coperte da un’AFA valida. In questo caso il titolare del diritto, una volta individuato, ha la facoltà di presentare un’AFA ex officio entro quattro giorni lavorativi dalla notifica. L’AFA ex officio è una versione abbreviata dell’AFA (non sono necessarie informazioni riguardanti l’identificazione del prodotto, come per esempio immagini).

L’EDB serve per preparare le AFA per le autorità doganali in quattro fasi, utilizzando le informazioni sui DPI e sui prodotti precedentemente inserite nella banca dati. L’EDB consente di presentare l’AFA solo dopo aver completato tutti i campi obbligatori. I campi obbligatori nell’EDB sono definiti dal regolamento doganale (UE) n. 608/2013.
 
Se al momento di generare un’AFA mancano informazioni obbligatorie, lo strumento mostra automaticamente un link al campo corrispondente nel sistema per il completamento dell’informazione mancante, aiutando così l’utente nel processo.
 
Il vantaggio principale consiste nel fatto che le informazioni contenute in un’AFA presentata tramite l’EDB giungono nella banca dati doganale COPIS in maniera strutturata anziché sotto forma di allegati, sono consultabili e, in tal modo, possono essere inserite nei vari sistemi di analisi dei rischi usati dalle dogane.
 
Indipendentemente dalla lingua in cui il titolare del diritto o il suo rappresentante redige l’AFA, il documento viene generato in tutte le lingue degli Stati membri in cui l’AFA sarà applicabile e viene inviato alle autorità doganali nella lingua dell’amministrazione ricevente, oltre che in inglese, francese e tedesco, risolvendo così eventuali problemi di traduzione.

È possibile presentare un’AFA unionale solo per i diritti di proprietà intellettuale basati sul diritto unionale e applicabili in tutta l’Unione, come il marchio UE, il disegno o modello comunitario o i marchi internazionali che designano l’UE, nonché le indicazioni geografiche per i prodotti agricoli. Quindi, per presentare un’AFA unionale è necessario possedere uno dei diritti di proprietà intellettuale sopraccitati. Se si desidera richiedere un intervento doganale in più di uno Stato membro, si può presentare un’AFA unionale e selezionare gli Stati membri in cui l’AFA è applicabile.
 
Qualora si desideri utilizzare un diritto di proprietà intellettuale nazionale, sarà necessario presentare un’AFA nazionale nel rispettivo Stato membro. Entrambi i tipi di AFA possono essere presentati tramite l’EDB.


Se è già stata presentata un’AFA unionale al di fuori dell’EDB, non è necessario ripresentarla tramite l’EDB.
 
È però importante compilare le informazioni relative alla propria impresa, ai prodotti e ai DPI e condividerle con le autorità di polizia che accedono allo strumento (giacché le AFA vengono inviate solo alle dogane).
 
Se sono state inserite nell’EDB tutte le informazioni sui prodotti, è possibile generare una nuova AFA quando quella già presentata scade. Il vantaggio risiede nel fatto che le informazioni contenute in un’AFA presentata tramite l’EDB giungono nella banca dati doganale COPIS in maniera strutturata.

Sì, si può chiedere la modifica dell’AFA. Il regolamento (UE) n. 608/2013 prevede tale possibilità, anche se un formulario standard a tale scopo non è stato preparato né messo a disposizione dei titolari dei diritti. In caso di modifiche, occorre inviare le modifiche apportate all’amministrazione doganale dello Stato membro che ha accolto la domanda, la quale le tratterà di conseguenza.
 
Fare clic qui per trovare i recapiti delle autorità doganali dell’UE.
 
I recapiti dei funzionari doganali e di polizia sono anch’essi reperibili nella scheda Dogane e Polizia dell’EDB.


Il paese d’origine, definito il «paese di presentazione della domanda», è lo Stato membro in cui la domanda viene presentata e poi accolta dall’autorità doganale nazionale.
 
Tutti gli altri Stati membri, a eccezione del paese di presentazione della domanda, ove è richiesto l’intervento doganale, diventano i «paesi di applicazione».
 
Quando l’AFA è stata accolta dal paese di presentazione della domanda, è valida anche in tutti gli Stati membri di applicazione selezionati, in cui l’intervento doganale è richiesto dal richiedente, all’unica condizione che il paese di applicazione possa richiedere la traduzione dell’AFA, se questa non è stata già fornita. L’AFA sarà generata nelle lingue di questi Stati membri e in inglese.

Le imprese coinvolte nella violazione sono quelle che in passato sono state individuate quali responsabili di violazioni o sono sospettate di essere implicate nel processo di violazione dei DPI. Le loro funzioni possono essere le seguenti: importazione, produzione, trasporto, consegna, esportazione, «Intermediair» (intermediario), mittente, distributore, fornitore e commerciante. Queste informazioni sono conformi al regolamento doganale (UE) n. 608/2013, ma non sono archiviate nell’EDB per motivi di protezione dei dati.

Sì, le imprese coinvolte nella violazione si possono aggiungere solo nella terza fase «Selezionate i vostri prodotti», durante la compilazione di un’AFA. L’informazione contenuta nella tabella, «Add Company Involved Infringements» (Aggiungere l’impresa interessata nelle violazioni), non verrà inserita nella banca dati per motivi di protezione dei dati. Tale informazione sarà inserita nella pre-AFA e verrà inviata elettronicamente alle autorità doganali.




L’ultima fase del processo AFA è l’anteprima dell’AFA completa con i suoi allegati nella lingua selezionata (la lingua del paese di presentazione della domanda o l’inglese). Ciò permette di visualizzare il proprio documento AFA completo sullo schermo prima di inviarlo.
 
La versione stampata del pre-AFA è disponibile nella quarta fase del processo AFA.
È possibile visualizzare o scaricare la domanda prima di presentarla alle autorità doganali.


È possibile caricare qualsiasi numero di documenti distinti contenenti informazioni supplementari (in formato PDF) in «Documenti di accompagnamento».
 

Si sconsiglia però di aggiungere un numero eccessivo di documenti distinti, dal momento che le informazioni caricate qui non sono tradotte per le autorità di controllo, né sono consultabili dai file PDF.
 
Un file sarà visibile alle autorità che accedono all’EDB, se è stato selezionato entro i criteri di condivisione del prodotto. È anche inviato elettronicamente nell’AFA. Non appare precedentemente nel documento pre-AFA nell’EDB per non sovraccaricare il sistema. Si prega quindi di stampare gli eventuali documenti allegati nel portafoglio documenti del prodotto e di inviarli insieme a una copia stampata dell’AFA.
 
Eventuali accordi di licenza e/o procure allegate all’AFA al momento di generare quest’ultima nell’EDB saranno anch’essi visibili nell’AFA in COPIS.
 
Occorre ricordare che gli allegati non saranno tradotti. Le autorità doganali degli Stati membri possono chiedere una traduzione di tali allegati ma l’AFA non sarà applicabile nel loro paese a meno che l’AFA non sia archiviata.
 
Tutti gli altri documenti allegati in «Informazioni sull’impresa» sono accessibili alle dogane solo nell’EDB; non sono però inviati nell’AFA, a meno che non si tratti della procura o dell’accordo o accordi di licenza allegati all’AFA nella fase 1.

 

Accolta è lo status finale di una pre-AFA: significa che l’AFA è stata accolta correttamente ed è stata creata nel sistema doganale. È inoltre a disposizione di tutti i paesi richiesti.
Una pre-AFA è definita dagli status seguenti:
  • Bozza: la pre-AFA è stata salvata come bozza e non è stata ancora inviata alle autorità doganali. Quando una pre-AFA è nello status di Bozza, sono disponibili le azioni Modifica e Cancella. 
  • Generata: la pre-AFA è stata generata ed è stata inviata alle autorità doganali. 
  • Convalidata: la pre-AFA è stata convalidata dal sistema delle autorità doganali. 
  • Pre-AFA respinta: la pre-AFA non è stata convalidata dal sistema delle autorità doganali. 
  • Pre-AFA presentata: la pre-AFA e gli allegati sono stati ricevuti correttamente dalle autorità doganali. Ai sensi del regolamento (UE) n. 608/2013 relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali, l’autorità doganale del paese di emissione ha 30 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda per notificare la propria decisione al titolare dei diritti. 
  • Allegato pre-AFA non disponibile: si registra un problema nel sistema delle autorità doganali al momento di recuperare l’allegato o gli allegati. 
  • AFA accolta: l’AFA è stata creata correttamente nel sistema delle autorità doganali. L’ID dell’AFA è disponibile.

Ai sensi del regolamento doganale (UE) n. 608/2013, è obbligatorio inviare la versione firmata (cartacea) della pre-AFA all’autorità doganale del paese di presentazione della domanda.
Chi presenta la pre-AFA alle autorità doganali nell’EDB, riceve una notifica tramite posta elettronica con il relativo ID della pre-AFA e un link ai recapiti delle autorità doganali degli Stati membri per le AFA. L’EDB consente di stampare la pre-AFA, di firmarla e di inviarla all’autorità doganale del paese di presentazione della domanda.
I rappresentanti legali sono inoltre tenuti a inviare anche una procura insieme alla versione cartacea.

Come procedo per inviare un’AFA all’Italia o alla Spagna? Come posso accedere a una pre-AFA nel sistema italiano o in quello spagnolo? Se il paese di presentazione della domanda è l’Italia, è necessario inviare una versione cartacea firmata della pre-AFA alle autorità doganali italiane.
 
In Italia, quando è inviata alle autorità doganali, la pre-AFA viene poi caricata nel sistema italiano (Falstaff) e una password monouso (OTP) viene inviata per posta elettronica al punto di contatto indicato nella stessa pre-AFA (il punto di contatto definito nell’EDB). Sarà quindi possibile accedere alla pre-AFA in Falstaff digitando il relativo codice ID e l’OTP ricevuta mediante posta elettronica, per inserire la firma elettronica.
 
Nella stessa schermata si trova l’opzione per rigenerare tale OTP. Informazioni dettagliate sul sistema italiano sono reperibili nel video «02 — Come recuperare il codice della PreAFA - scarica il video» cliccando su:

https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/-/new-national-and-unional-tools-for-enforcement-of-ipri

In Spagna, la pre-AFA è caricata nella Sede Electronica dell’Agencia Tributaria spagnola.

https://www.agenciatributaria.gob.es/AEAT.sede/tramitacion/DB07.shtml

Occorre fare clic sul modulo di richiesta d’intervento per i casi di violazione delle normative sui marchi (in spagnolo: Formulario de solicitud de intervención de marcas); poi, con il certificato digitale, è necessario fornire l’ID della pre-AFA. Non bisogna dimenticare di fare clic su Firma e invia (in spagnolo: Firmar Enviar) per completare il processo.


Ultimo aggiornamento della pagina 25-06-2018
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