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Marchi di certificazione e marchi collettivi

Oltre ai marchi individuali, altri due tipi di marchi possono essere registrati presso l’EUIPO: i marchi di certificazione e i marchi collettivi. Questa pagina fornisce informazioni su entrambi e offre risorse che possono risultare utili per depositare le domande corrispondenti.

Il marchio collettivo UE indica che i prodotti o i servizi tutelati provengono da membri di un’associazione e può essere utilizzato solo da questi ultimi.

Il marchio di certificazione UE, invece, è un’indicazione che i prodotti o i servizi soddisfano talune caratteristiche definite nel regolamento d’uso.

Poster «Confetti» di Toulouse-Lautrec, un esempio che illustra come un marchio è diventato un’opera d’arte
 

Marchi di certificazione

I marchi di certificazione UE sono un nuovo tipo di marchi nel sistema del MUE. Si tratta di segni il cui scopo è certificare determinate caratteristiche dei prodotti e servizi (ad esempio la qualità), per i quali è possibile depositare una domanda dal 1º ottobre 2017.

Il regolamento sul marchio UE definisce i marchi di certificazione UE come marchi «idonei a distinguere i prodotti o i servizi certificati dal titolare del marchio in relazione al materiale, al procedimento di fabbricazione dei prodotti o alla prestazione del servizio, alla qualità, alla precisione o ad altre caratteristiche, a eccezione della provenienza geografica, da prodotti e servizi non certificati.» (articolo 83, paragrafo 1, RMUE).

I marchi individuali e di certificazione UE sono diversi non solo in termini di funzione ma anche in alcuni aspetti più formali. Un’importante differenza è che il titolare di un marchio di certificazione (una persona fisica o giuridica, un’istituzione o autorità e organismi di diritto pubblico) non può gestire un’attività che comporti la fornitura di prodotti e servizi del tipo certificato.

Marchi di certificazione UE: obbligo di neutralità

Il titolare di un marchio di certificazione UE può certificare i prodotti e i servizi che altri usano nelle rispettive attività, ma non può certificare i propri prodotti e servizi e utilizzare la certificazione egli stesso. Ha l’obbligo di neutralità in relazione agli interessi dei fabbricanti dei prodotti o dei fornitori dei servizi che certifica.

Marchi di certificazione UE: esclusione dell’origine geografica

Un aspetto molto importante è che un marchio di certificazione UE non può essere usato per certificare l’origine geografica di prodotti e servizi. Il segno, il regolamento d’uso e l’elenco di prodotti e servizi rientrano in tale divieto.

In sostanza, un marchio di certificazione UE si riferisce alla garanzia di caratteristiche specifiche di determinati prodotti e servizi. Sono quattro i punti da ricordare all’atto della domanda di un marchio di certificazione UE:

:

  • al pari di un marchio individuale, un marchio di certificazione UE deve essere un segno suscettibile di essere rappresentato nel registro dei marchi UE. Inoltre, tale segno dovrebbe essere in grado di distinguere i prodotti e i servizi che sono certificati da altri che non lo sono;
  • nel presentare una domanda di marchio di certificazione UE va indicato molto chiaramente il tipo di marchio per cui si effettua il deposito;
  • la domanda di marchio di certificazione UE deve riguardare i prodotti e i servizi che saranno certificati dal titolare del marchio - è possibile ricorrere allo strumento di aiuto alla stesura degli elenchi di prodotti e servizi (Goods and Services Builder);
  • occorre includere il regolamento d’uso del marchio di certificazione UE per il quale si presenta domanda. Il regolamento d’uso costituisce l’essenza del marchio di certificazione UE. Deve essere depositato entro due mesi dalla domanda e contenere, in particolare:
    • la dichiarazione in cui il richiedente afferma di non svolgere alcuna attività che comporti la fornitura di prodotti o servizi del tipo certificato;
    • le caratteristiche dei prodotti o servizi da certificare;
    • le condizioni d’uso del marchio di certificazione UE;
    • le modalità di verifica e di sorveglianza applicate dal titolare del marchio di certificazione UE.

Al fine di aiutare gli utenti, l’EUIPO ha elaborato un modello, disponibile in appresso in 23 lingue, per guidare i richiedenti di un marchio di certificazione UE nella redazione del regolamento d’uso.

Modello di regolamento d’uso: marchi di certificazione UE

 

 

Esempi di marchi di certificazione UE registrati presso l’EUIPO:

017321738
Marchio senza testo

Titolari:
Prüfgemeinschaft Mauerbohrer e. V.

017285578
NORMPACK
Titolari:
Sierteelt Verpakkings Pool C.V.

017384496
VERIFIED by SafeShops.be

Classe: 35

Titolari:
SafeShops.be

017878132
CAAE

Classi: 3, 29, 30, 31, 32, 33

Titolari:
ASOCIACIÓN VALOR ECOLOGICO, CAAE

 

Le tasse di base per una domanda di marchio di certificazione UE sono di 1 800 EUR o 1 500 EUR in caso di deposito online.

 

Maggiori informazioni sulle tasse

 

 

Marchi collettivi

Il marchio collettivo UE precisa l’origine commerciale di determinati prodotti e servizi informando il consumatore del fatto che il fabbricante dei prodotti o il fornitore di servizi appartiene a una specifica associazione e ha il diritto di utilizzare il marchio.

Il regolamento sul marchio UE definisce i marchi collettivi come marchi «idonei a distinguere i prodotti o i servizi dei membri dell’associazione titolare da quelli di altre imprese.» (articolo 74 RMUE).

I marchi collettivi UE possono essere utilizzati per ispirare fiducia tra i consumatori nei prodotti o servizi offerti con il marchio collettivo. Sono spesso utilizzati per identificare i prodotti o servizi dei fabbricanti che hanno interessi simili.

Marchi collettivi UE: chi può presentare domanda

Possono depositare domanda di marchio collettivo UE solo associazioni di fabbricanti, produttori, prestatori di servizi o commercianti, nonché persone giuridiche di diritto pubblico (purché abbiano un’organizzazione simile a quella delle associazioni).

Marchi collettivi UE: origine geografica

È possibile registrare un marchio collettivo UE che designa l’origine geografica dei prodotti o servizi ai quali si riferisce. Il regolamento d’uso deve quindi autorizzare esplicitamente tutti coloro i cui prodotti e servizi provengono dalla zona geografica in questione a diventare membri dell’associazione titolare del marchio (articolo 75, paragrafo 2, RMUE).

Il regolamento d’uso è parte integrante di ogni marchio collettivo. Va depositato entro due mesi dalla domanda:

  • deve specificare le persone abilitate a usare il marchio e le condizioni di appartenenza all’associazione. Può includere anche le condizioni d’uso del marchio;
  • se il marchio collettivo descrive l’indicazione geografica dei prodotti e servizi a cui si riferisce, il regolamento d’uso deve contenere, per tutti coloro i cui prodotti e servizi provengono dalla zona geografica in questione, la specifica autorizzazione a diventare membri dell’associazione titolare del marchio.

Al fine di aiutare gli utenti, l’EUIPO ha elaborato un modello, disponibile in appresso in 23 lingue, per guidare i richiedenti di un marchio collettivo nella redazione del regolamento d’uso.

Modello di regolamento d’uso: Marchi collettivi UE

 

Esempi di marchi collettivi registrati presso l’EUIPO:

Esempi di marchi collettivi registrati presso l’EUIPO:

014249981
AZAFRAN DE LA MANCHA CONSEJO REGULADOR DOP AZAFRAN DE LA MANCHA

Classe: 30

Titolari:
FUNDACION «CONSEJO REGULADOR DE LA DENOMINACION DE ORIGEN AZAFRAN DE LA MANCHA»

018181726
FLOWERS OF COLOMBIA

Classe: 31

Titolari:
Asociación Colombiana De Exportadores De Flores ASOCOLFLORES

018146073
CICERO

Classe: 41 e 45

Titolari:
Cicero League of International Lawyers

018120107
Full Member NB Rail ASSOCIATION

Classe: 42

Titolari:
Association NB-Rail

 

Le tasse di base per una domanda di marchio collettivo UE sono di 1 800 EUR o 1 500 EUR in caso di deposito online.

 

Maggiori informazioni sulle tasse

 

 

Fonti di informazione

 

 

Ultimo aggiornamento della pagina 22-09-2017
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