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Risoluzione alternativa delle controversie

L’ADRS offre servizi di mediazione, conciliazione, negoziazione assistita e valutazione peritale, utilizzabili in combinazione o separatamente.

Persone in riunione
 

Sotto gli auspici delle Commissioni di ricorso dell’EUIPO, il servizio Supporto alla risoluzione alternativa delle controversie (ADRS) funge da moderna piattaforma di risoluzione delle controversie di PI, offrendo una gamma completa di strumenti ADR a imprese e persone nell’UE e oltre. L’ADRS offre servizi di mediazione, conciliazione, negoziazione assistita e valutazione peritale, utilizzabili in combinazione o separatamente.

In seguito alla crisi della COVID-19, tutti questi servizi ora sono accessibili online e, a beneficio delle PMI, comprendono anche i procedimenti dinanzi alle divisioni di opposizione, annullamento e invalidità dell’EUIPO (servizio speciale COVID-19 per la risoluzione efficace delle controversie delle PMI).

In sostanza i servizi ADR si rivolgono:

Le procedure ADR svolte nell’ambito dell’EUIPO non comportano il pagamento di una soprattassa per le parti, sono gestite interamente da remoto e sono disponibili in 12 lingue dell’Unione europea.

Vantaggi

I servizi ADR sono stati introdotti dalle Commissioni di ricorso per rispondere meglio alle esigenze di società e PMI e offrire loro più possibilità di risoluzione efficace delle controversie. L’ADR è interessante perché i contenziosi di PI nell’UE possono essere lunghi, imprevedibili e costosi. Le spese non consistono soltanto nelle commissioni professionali necessarie per un contenzioso efficace, ma anche nel tempo da dedicare alla gestione di questi procedimenti, distogliendolo da attività commerciali redditizie. Inoltre, la PI è spesso oggetto di controversie transfrontaliere che richiedono soluzioni globali ma per le quali il contenzioso tradizionale non fa che favorire scontri su più fronti.

Gli strumenti ADR che offriamo assistono le parti in causa nella ricerca di accordi rapidi, globali e finanziariamente vantaggiosi e promuovono la prevedibilità della certezza del diritto.


Tipi di servizi ADR offerti

L’ADRS offre i servizi indicati di seguito, utilizzabili in combinazione o separatamente, secondo le esigenze delle parti interessate.

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Nella mediazione le parti in causa, assistite da un mediatore, cercano di raggiungere una composizione amichevole delle divergenze pendenti presso l’EUIPO e, se del caso, altrove (nell’UE o a livello internazionale).

I punti cardine di questa procedura, basata sugli interessi e non sui diritti, sono la neutralità e l’imparzialità del mediatore, la partecipazione volontaria delle parti, la flessibilità e la riservatezza del procedimento nonché l’autonomia e la partecipazione di tutte le parti.

La mediazione nell’ambito delle Commissioni di ricorso dell’EUIPO non si limita ai diritti di proprietà intellettuale gestiti dall’Ufficio (marchi, disegni e modelli), ma può includere altri diritti di PI (quali diritti d’autore, nomi di dominio e brevetti) o altre controversie tra le parti, se queste lo desiderano.

Il ruolo del mediatore è assistere le parti nel trovare una composizione volontaria e di reciproca soddisfazione. Non compete al mediatore fornire consulenza legale, proporre soluzioni, rappresentare una parte o pronunciarsi sul merito della causa. La composizione è consensuale e deve essere concordata dalle parti.

Uno dei principali vantaggi di un accordo di composizione raggiunto attraverso la mediazione è la maggiore probabilità di preservare una relazione amichevole e sostenibile tra le parti. Tali benefici sono ancor più rilevanti in contesti transfrontalieri, in cui è possibile negoziare pacchetti globali ed evitare controversie multiple. La mediazione può persino generare nuove opportunità commerciali.

Le Commissioni di ricorso dell’EUIPO e il Centro di mediazione commerciale di Shanghai (SCMC) hanno istituito uno strumento di co-mediazione. Tale strumento offre un metodo efficiente, conveniente e culturalmente adeguato per risolvere controversie tra imprese in Europa e in Cina nel settore della proprietà intellettuale. (Norme internazionali in materia di co-mediazione commerciale nell’ambito della proprietà intellettuale a cura delle Commissioni di ricorso dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (CdR dell’EUIPO) e del Centro di mediazione commerciale di Shanghai (SCMC)).

La mediazione offre un approccio diverso, costruttivo e più creativo alla risoluzione delle controversie e rispecchia il nostro impegno per la qualità. Ponendo al centro le esigenze delle parti, fornisce un meccanismo specifico ed efficace in termini di costi per la risoluzione delle controversie.

 

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La conciliazione è una procedura volontaria in cui un conciliatore suggerisce proattivamente possibili soluzioni alla controversia. Tali proposte sono discusse, negoziate e perfezionate con le parti, che in qualsiasi momento rimangono libere di accettare o rifiutare la soluzione suggerita.

Il conciliatore guida la procedura di conciliazione e presenta una proposta di composizione se ravvisa la prospettiva ragionevole che tale soluzione possa essere accettata dalle parti e porre termine alla controversia. Va sottolineato che la decisione di ricorrere alla conciliazione è puramente volontaria e richiede il consenso di tutte le parti della controversia.

La procedura differisce dalla mediazione in quanto il conciliatore avanza proposte su come comporre rapidamente la controversia, mentre di norma il mediatore non esprime suggerimenti bensì collabora con le parti assistendole affinché formulino proposte proprie. 

Ove opportuno, la conciliazione può essere suggerita dal relatore di un caso pendente dinanzi alle Commissioni di ricorso, ma può anche essere sollecitata da una o entrambe le parti con un modulo di richiesta unilaterale o congiunta. È comunque necessario il consenso di tutte le parti delle controversia.

Si può accedere alla documentazione dettagliata su tutti gli aspetti della conciliazione cliccando sui link in basso.

 

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Nella negoziazione assistita un facilitatore può fornire sostegno a una PMI non rappresentata con istruzioni sulla strategia restando in secondo piano, senza impegnarsi in trattative dirette con un’altra parte per giungere a un accordo amichevole.

Il compito principale del facilitatore è fornire consulenza alla PMI che l’ha nominato su come raggiungere la composizione migliore possibile. Le sue funzioni includono la valutazione delle circostanze alla base della controversia e l’assistenza sulle tecniche e sui piani d’azione adeguati per negoziare, gestire i rapporti e instaurare un dialogo efficace e costruttivo con l’altra parte. Tuttavia, non fa parte dei suoi compiti fornire consulenza legale alla parte non rappresentata.

La negoziazione assistita differisce dalla mediazione e dalla conciliazione in quanto il facilitatore si limita a fornire sostegno a una delle parti sulle strategie di composizione e non è coinvolto nelle trattative dirette fra le parti.

La negoziazione assistita presso le Commissioni di ricorso dell’EUIPO può essere richiesta per iscritto in qualsiasi fase del procedimento inter partes utilizzando l’apposito modulo. Le parti selezionano un facilitatore impiegato presso l’EUIPO tra giuristi con grande esperienza sia nella negoziazione sia in marchi, disegni e modelli. L’elenco dei facilitatori è disponibile qui.

Si può accedere alla documentazione dettagliata su tutti gli aspetti della negoziazione assistita cliccando sui link in basso.

 

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Nella valutazione peritale un esperto nominato dalle parti di una controversia fornisce un parere vincolante o meno sulle questioni che sono state sottoposte a valutazione. La procedura è destinata soprattutto alle parti che non si accordano su uno o più aspetti giuridici, commerciali e/o tecnici specifici in un’altra procedura ADR, in genere una mediazione.

Di norma, la valutazione peritale riguarda questioni tecniche o giuridiche che rientrano nella controversia generale, ma nel cui merito le parti non sono in grado di accordarsi.

La valutazione peritale è effettuata per iscritto e la decisione di nominare un perito avviene su base volontaria con il consenso di entrambe le parti. 

Può essere richiesta dalle parti in qualunque fase di una mediazione o di qualsiasi altra procedura ADR per procedimenti dinanzi all’Ufficio. Può inoltre essere suggerita su iniziativa del mediatore o di un altro facilitatore nell’ambito dell’ADR. Tuttavia, le parti devono presentare una richiesta congiunta per sollecitare la valutazione peritale che, pertanto, è una procedura puramente consensuale. L’elenco dei periti è disponibile qui.

Si può accedere alla documentazione dettagliata su tutti gli aspetti della valutazione peritale cliccando sui link in basso.

 

 

 

Reti ADR

Nel quadro degli sforzi per promuovere i servizi offerti, sono state istituite varie reti con gruppi che svolgono un ruolo attivo, partecipativo e consultivo nelle iniziative che l’ADRS intende realizzare.

 

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La rete SAB riunisce rappresentanti di istituzioni pubbliche e imprese private per elaborare linee d’azione olistiche e coordinate per la prevenzione, l’allentamento e la risoluzione delle controversie, con l’intento di assicurare che i servizi offerti siano eccellenti e soddisfino esigenze e interessi commerciali reali, in particolare delle PMI.

Le parti interessate includono rappresentanti di associazioni di utenti di PI e imprese dell’UE, uffici di PI degli Stati membri che offrono o intendono offrire servizi ADR, la Commissione europea, centri internazionali di ADR, ordini di avvocati dell’UE e altre entità con competenze pertinenti.

L’ADR-SAB si riunisce due volte l’anno, organizza gruppi di lavoro e monitora le iniziative intraprese con relazioni periodiche e riscontri sulla loro efficacia.

 

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Le camere di commercio hanno un ruolo importante nell’aiutare le imprese a far sentire la loro voce. È cruciale garantire che i servizi ADR soddisfino le esigenze specifiche delle PMI, essenziali nel piano strategico 2020-2025 dell’EUIPO. Per assicurare l’accessibilità al maggior numero possibile di PMI, è stata costituita una rete per riunire le camere di commercio dell’UE al fine di esaminare le modalità migliori di sensibilizzare sulle opportunità dell’ADR e creare meccanismi di assistenza per permettere alle imprese impegnate in controversie di PI di risolvere i conflitti in modo ottimale grazie a questi servizi.

Attualmente partecipano alla rete circa 30 camere di commercio di tutta Europa, che hanno concordato una dichiarazione comune di intenti in cui hanno definito i punti salienti della loro cooperazione e collaborazione.

 

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L’ADRS ha avviato una cooperazione con i giudici dell’UE competenti per le cause di proprietà intellettuale e industriale, per creare una rete di tribunali che promuovano la mediazione nelle controversie di PI.

Questo programma di cooperazione è molto vantaggioso per rafforzare il ricorso alla mediazione nei procedimenti di PI dinanzi ai tribunali nazionali e agli uffici nazionali/dell’UE per la PI e generare una stretta collaborazione con i vari fornitori nazionali ed europei di servizi di mediazione e di altri servizi di ADR.

Alcuni degli obiettivi del programma di cooperazione sono: aumentare l’impatto della mediazione nella PI, sensibilizzare i titolari di diritti di PI impegnati in varie controversie all’importanza di composizioni globali sostenibili, promuovere la mediazione definendo una tabella di marcia con cui i giudici rinvieranno i casi di PI all’ADR, conseguire accordi migliori e più duraturi di quelli ottenuti con la negoziazione, instaurare forti legami con giudici orientati alla mediazione e coinvolgere nuovi membri del sistema giudiziario.

 

Un impegno per l’adozione dell’ADR

L’ADRS ha redatto dichiarazioni di impegno per la mediazione rivolte a vari destinatari: associazioni di utenti, associazioni di categoria, imprese e studi legali.

L’obiettivo è che i sottoscrittori incoraggino il ricorso alla mediazione e ad altri meccanismi di ADR ogni qualvolta possibile, per ridurre le conseguenze negative delle controversie di PI. 

Pertanto, con la dichiarazione d’intenti i sottoscrittori essenzialmente si impegnano a valutare e considerare, ove opportuno, il ricorso alla mediazione o ad altri meccanismi di ADR, prima di avviare altre procedure di risoluzione delle controversie.

Le Commissioni di ricorso dell’EUIPO pubblicano inoltre un elenco di coloro che promuovono l’utilizzo della mediazione e di altri meccanismi ADR.

Dichiarazione d’impegno dell’EUIPO in materia di risoluzione alternativa delle controversie di PI per studi legali

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Dichiarazione d’impegno dell’EUIPO in materia di risoluzione alternativa delle controversie di PI per imprese

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Dichiarazione d’impegno dell’EUIPO in materia di risoluzione alternativa delle controversie di PI per associazioni di imprese

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Dichiarazione d’impegno dell’EUIPO in materia di risoluzione alternativa delle controversie di PI per associazioni di utenti

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Contattaci

Pensi di ricorrere all’ADR? Hai domande? Contattaci per avere maggiori informazioni sui servizi ADR offerti dalle Commissioni di ricorso dell’EUIPO.

Servizio di risoluzione alternativa delle controversie
ADR-Info@euipo.europa.eu

Ultimo aggiornamento della pagina 12-04-2021
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